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“Data Valley bene comune”, l’agenda digitale dell’Emilia-Romagna: anche BI-REX tra gli attori coinvolti

Una iniziativa strategica da parte della Regione Emilia-Romagna, che mette a disposizione 200 milioni di Euro di investimenti per promuovere un modello di innovazione avanzato, inclusivo e sostenibile: BI-REX giocherà un ruolo attivo all’interno di questa partita

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La nuova agenda digitale della Regione Emilia-Romagna 2020-2025 è stata approvata dall’Assemblea Legislativa Regionale: “Data Valley Bene Comune” è il nome dato alla nuova strategia regionale, avviata con il Patto per il Lavoro e per il Clima e con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per fare della Regione Emilia-Romagna una realtà iper-connessa e proiettata nel futuro.

Per l’Emilia-Romagna si tratta di un segnale concreto a favore della cultura digitale, dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile e dell’integrazione sociale. La strategia, che prevede uno stanziamento di risorse pari a 200 milioni di Euro fino al 2025, si basa su alcuni punti cardine:

  • i dati come bene comune, diffusi e a disposizione del territorio;
  • la diffusione delle competenze digitali necessarie alla trasformazione dei settori produttivi e della Pubblica Amministrazione, fino ad arrivare a veri e propri servizi pubblici digitali centrati sull’utente, che potrà accedervi ovunque grazie a una Emilia-Romagna iperconnessa;
  • le comunità online come risorsa indispensabile per il contrasto alla marginalizzazione di determinati territori e alla disparità di genere.

L’attuazione della strategia Data Valley Bene Comune si svilupperà nell’ambito di un ecosistema regionale dedicato all’innovazione ed allo sviluppo digitale che interessa il settore privato, quello pubblico come il terzo settore, per assicurare uno sviluppo omogeneo e organico della regione. Un sistema complesso nel quale agiscono diversi attori con un ruolo chiave: tra questi c’è anche BI-REX, che in qualità del proprio ruolo di centro aggregatore del mondo pubblico e privato in ambito Industria 4.0, ha fornito il proprio contributo per la predisposizione dell’agenda e sarà coinvolta attivamente nella realizzazione di questa ambiziosa strategia, a supporto delle imprese emiliano-romagnole.

Conferenza Stampa di presentazione dell’Agenda Digitale RER

 

Le azioni dell’Agenda digitale 2025

Alla base di tutta la strategia c’è un nuovo approccio ai dati, che diventano a tutti gli effetti il fulcro del cambiamento derivante dalle tecnologie. La loro disponibilità e il loro utilizzo verrà definito da una specifica Data strategy per il sistema regionale, che vede i dati utilizzati tanto per i servizi, adattandoli all’utenza e al settore d’interesse, quanto per le decisioni, che dovranno sempre più basarsi sull’elaborazione e l’analisi dei numeri. Il tutto, con il supporto dell’intelligenza artificiale.

Insieme ai dati, sono le competenze informatiche l’altro asse su cui si basa l’Agenda digitale: l’obiettivo è diffondere la responsabilità e la consapevolezza digitale in tutta la popolazione, con un focus particolare sul gap di genere e il coinvolgimento del settore pubblico e privato, dalla scuola alle fondazioni passando per gli enti di formazione. Queste capacità digitali dovranno poi essere messe al servizio sia dello sviluppo industriale e della riqualificazione del lavoro, introducendo anche nuove figure professionali avanzate nell’ambito della gestione dei dati, sia per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, che deve iniziare dalla formazione del suo personale.

La svolta tecnologica del settore pubblico porterà a servizi più flessibili e a una relazione più dinamica sia tra utenti e pubblica amministrazione che tra enti diversi. Grazie alla valorizzazione dei dati saranno possibili processi amministrativi innovatividifferenti modelli di lavoro e una nuova cultura organizzativa, per arrivare a modalità totalmente digitali di semplificazione. Ecco, quindi, che il settore pubblico dovrà dare una attenzione continua e rinforzata allo smart working, alla sicurezza informatica, alla tutela della privacy e all’etica degli algoritmi, per una trasparenza e una partecipazione basate sul digitale e sui dati.

Altro obiettivo, quello di offrire servizi pubblici digitali costruiti sull’utente, integrati a livello nazionale e regionale, aumentati grazie alla collaborazione resa possibile dalle architetture cloud e a una progettazione condivisa, semplici perché concepiti direttamente in modalità digitale, e sicuri.

Altro elemento al centro dell’Agenda è il trasferimento delle competenze e i servizi della Data Valley ai settori produttivi, a partire da una condivisione dei dati tra pubblica amministrazione, imprese e terzo settore fino ad arrivare all’industria 4.0, con una attenzione particolare alle piccole e medie imprese.

 

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