AI generativa, Digital Twin, simulazioni avanzate, Computer Vision e analisi di grandi volumi di dati richiedono spesso una capacità di calcolo superiore a quella disponibile nelle infrastrutture aziendali. Quando le risorse computazionali non sono sufficienti, lo sviluppo e la validazione dei progetti possono rallentare, aumentando tempi, costi e complessità operative.

In questo scenario, IPAZIA, il Cluster HPC di BI-REX integrato nella Linea Pilota, offre alle imprese la possibilità di accedere a infrastrutture di calcolo scalabili in funzione delle esigenze del progetto, senza dover necessariamente investire in un’infrastruttura proprietaria.

In questo articolo vediamo quali alternative hanno le imprese per accedere alle risorse computazionali necessarie e come IPAZIA può supportare lo sviluppo di progetti ad alta intensità di calcolo. 

Quando la capacità di calcolo diventa un collo di bottiglia

Addestrare e ottimizzare modelli di Intelligenza Artificiale, generare dataset per il training e la validazione, eseguire simulazioni numeriche complesse o analizzare grandi volumi di dati in tempi ridotti: sono tutte attività sempre più frequenti nei progetti di Trasformazione Digitale, che, tuttavia, possono richiedere potenza computazionale significativa. Lo stesso vale per applicazioni basate su Digital Twin, Computer Vision e modelli predittivi, in cui la capacità di elaborare rapidamente grandi quantità di informazioni è fondamentale per ottenere risultati affidabili.

Il problema emerge quando l’infrastruttura tecnologica aziendale non riesce a sostenere il carico di lavoro richiesto. Le risorse disponibili possono essere insufficienti, i tempi di elaborazione troppo lunghi o le GPU necessarie difficili da reperire. A questo si aggiungono i picchi temporanei di domanda, tipici delle fasi di sperimentazione e sviluppo, che possono rendere poco conveniente mantenere sempre a disposizione una capacità computazionale elevata. In alcuni casi, inoltre, il limite non riguarda soltanto la potenza computazionale: anche la disponibilità e la velocità di accesso ai dati possono rallentare l’esecuzione dei workload, impedendo di sfruttare appieno le infrastrutture hardware.

I costi nascosti di una capacità di calcolo insufficiente

Una capacità computazionale insufficiente può, quindi, incidere sull’intero ciclo di sviluppo di un progetto, allungando i tempi necessari per eseguire test, confrontare modelli, validare simulazioni e verificare l’affidabilità dei risultati. Quando sperimentare diventa troppo oneroso o richiede tempi incompatibili con le scadenze, l’azienda può essere costretta a ridurre il numero di prove, rinviare alcune attività o rallentare il passaggio dalla fase sperimentale all’applicazione industriale.

Le conseguenze riguardano anche la sostenibilità economica dell’applicazione industriale. L’acquisto di hardware aggiuntivo, i costi di gestione dell’infrastruttura e le risorse necessarie per affrontare picchi di lavoro possono aumentare il budget previsto. D’altra parte, disporre di una capacità insufficiente può compromettere il rispetto delle tempistiche e la redditività delle attività commissionate. Proteggere la marginalità di una commessa significa, quindi, considerare anche la potenza computazionale necessaria per realizzarla, valutando come accedere alle risorse adeguate senza sostenere costi sproporzionati rispetto alle esigenze effettive.

Per le imprese che sviluppano soluzioni basate su AI, simulazioni avanzate e applicazioni data-intensive, diventa, dunque, importante individuare un modello di accesso alle risorse computazionali che consenta di gestire carichi di lavoro variabili, accelerare la sperimentazione e contenere i costi, senza dover necessariamente investire in un’infrastruttura proprietaria dimensionata sui picchi di utilizzo.

HPC aziendale: investire in hardware o accedere alle risorse quando servono?

Un’azienda del settore industriale che ha bisogno di maggiore capacità di calcolo deve necessariamente investire in un’infrastruttura proprietaria? Non sempre. La scelta dipende dalla continuità del fabbisogno, dall’intensità dei carichi di lavoro e dalle risorse necessarie per sostenere i progetti nel tempo.

Acquistare hardware dedicato può essere conveniente quando i workload sono costanti e prevedibili. Tuttavia, per le imprese che alternano fasi di sviluppo, sperimentazione e validazione a periodi di utilizzo più limitato, dimensionare l’infrastruttura sui picchi di domanda può comportare costi difficili da giustificare. Agli investimenti iniziali si aggiungono la manutenzione, gli aggiornamenti tecnologici, il rinnovo delle GPU e la gestione operativa dei sistemi, che richiede competenze specialistiche.

Il rischio è duplice: disporre di sistemi HPC insufficienti proprio quando servono oppure sostenere i costi di una capacità di calcolo che rimane inutilizzata per parte del tempo. È una questione particolarmente rilevante per le PMI e le startup, ma anche per le software house e le divisioni tecniche che devono gestire carichi di lavoro variabili o progetti con requisiti computazionali elevati.

In questi casi, l’alternativa consiste nell’accedere alle risorse di calcolo in funzione delle esigenze effettive del progetto, senza dover necessariamente acquistare e gestire direttamente tutta l’infrastruttura. Un approccio che permette di dimensionare l’utilizzo in base al carico di lavoro, affrontare le fasi più intensive e contenere gli investimenti non indispensabili, mantenendo maggiore flessibilità nella gestione dei costi e delle attività.

IPAZIA, il supercalcolo al servizio delle imprese

Nel precedente approfondimento, abbiamo presentato IPAZIA, il centro HPC di BI-REX, illustrandone l’infrastruttura, le principali applicazioni e le opportunità per le imprese. Vediamo ora in quali contesti questa soluzione può fare la differenza e a quali esigenze aziendali risponde. 

Per le aziende che hanno bisogno di maggiore capacità computazionale senza investire necessariamente in un’infrastruttura proprietaria, IPAZIA può essere una soluzione efficace. Si tratta del Cluster HPC di BI-REX integrato nella Linea Pilota, progettato per rendere le risorse di calcolo ad alte prestazioni accessibili a imprese di diverse dimensioni. Inserito in un ambiente di smart factory digitalizzata, mette a disposizione capacità computazionale per progetti di Intelligenza Artificiale, simulazione avanzata e analisi dei Big Data, combinando infrastruttura tecnologica e competenze specialistiche.

La soluzione si rivolge a realtà con esigenze differenti: dalle startup che devono validare una nuova soluzione alle software house impegnate nello sviluppo di modelli complessi, fino alle divisioni tecniche di aziende industriali che necessitano di potenza aggiuntiva per specifiche fasi di progetto. L’obiettivo è consentire a ciascuna organizzazione di accedere alla potenza computazionale necessaria in funzione del proprio fabbisogno, con un modello flessibile e costi legati alle risorse utilizzate.

PMI e startup: come sperimentare senza acquistare hardware 

Per le PMI tecnologiche e le startup, accedere a risorse HPC pronte all’uso significa poter sperimentare, testare e validare soluzioni innovative senza sostenere fin da subito i costi di un’infrastruttura proprietaria. È un’opportunità particolarmente utile nelle fasi iniziali di sviluppo, quando il fabbisogno computazionale può variare e occorre verificare la fattibilità di una soluzione prima di impegnare ulteriori risorse.

Software house: risorse per i progetti più complessi

Le software house possono utilizzare IPAZIA per integrare capacità computazionale aggiuntiva quando le esigenze di un progetto superano quelle gestibili con le infrastrutture disponibili. L’accesso a risorse HPC e GPU consente di supportare attività intensive, come l’addestramento e l’ottimizzazione di modelli AI, e di affrontare workload complessi senza dover dimensionare l’infrastruttura interna sui picchi di utilizzo.

Tech division e aziende industriali: gestire workload complessi

Per le divisioni tecniche e le imprese industriali, IPAZIA offre risorse con cui sperimentare e sviluppare applicazioni basate su Digital Twin, simulazioni ingegneristiche, Computer Vision e analisi di grandi volumi di dati. La possibilità di accedere a capacità computazionale aggiuntiva in funzione delle necessità permette di affrontare le fasi più intensive dei progetti, mantenendo maggiore controllo su tempi, costi e complessità operativa.

Oltre alla disponibilità tecnologica, il valore di IPAZIA risiede nell’integrazione con la Linea Pilota di BI-REX, che permette di collegare la capacità di calcolo alla sperimentazione industriale e alla validazione di soluzioni concrete. Un aspetto che apre la strada a un approccio più ampio: non soltanto accedere alle risorse necessarie, ma verificare il potenziale di un progetto prima di procedere con investimenti più strutturati.

IPAZIA: quali vantaggi per le imprese?

Scegliere IPAZIA significa accedere a capacità di calcolo ad alte prestazioni in modo flessibile. Il modello pay-per-use consente di utilizzare le risorse computazionali quando servono, con costi più prevedibili e una gestione più efficiente del budget. Questo approccio è particolarmente utile per le imprese che devono affrontare picchi temporanei di lavoro o sostenere attività intensive di sviluppo e sperimentazione senza mantenere hardware dedicato inutilizzato nei periodi di minore carico.

La disponibilità di sistemi HPC e GPU permette di accelerare le attività di sviluppo, testing e validazione, riducendo i tempi necessari per eseguire simulazioni, addestrare modelli AI e verificare soluzioni innovative. Le aziende possono così sperimentare diversi scenari, valutare la fattibilità tecnica di un’applicazione industriale e raccogliere evidenze prima di procedere con investimenti più strutturati, contenendo i costi e i rischi legati allo sviluppo.

Un ulteriore elemento distintivo riguarda la gestione dei dati e la sicurezza. I dati elaborati attraverso IPAZIA restano residenti in Italia, all’interno dell’infrastruttura BI-REX, un aspetto rilevante per le imprese che lavorano con informazioni industriali sensibili e devono prestare particolare attenzione alla protezione dei dati e alla governance dei propri progetti. La possibilità di operare in un contesto controllato contribuisce a rispondere alle esigenze di riservatezza e tutela del patrimonio informativo aziendale.

Dalla potenza di calcolo ai progetti industriali: il ruolo di BI-REX

IPAZIA si inserisce nell’ecosistema di competenze e servizi di BI-REX, offrendo alle imprese la possibilità di affiancare alla capacità computazionale un supporto nella sperimentazione e nella validazione delle soluzioni. Il valore non risiede soltanto nell’accesso alla potenza computazionale, ma nella possibilità di trasformarla in uno strumento concreto per sviluppare e verificare progetti di innovazione, attraverso un percorso calibrato sulle esigenze dell’azienda.

Come sottolinea Stefano Cattorini, General Manager di BI-REX, l’elemento distintivo del servizio è proprio la capacità di integrare l’infrastruttura con attività di sperimentazione applicata: «L’elemento distintivo del servizio che BI-REX farà su IPAZIA è la capacità di costruire veri e propri progetti integrati, demo e Proof of Concept industriali a favore delle imprese».

Grazie all’integrazione con la Linea Pilota, IPAZIA può entrare in progetti più ampi, nei quali capacità HPC, dati aziendali, algoritmi di Intelligenza Artificiale, simulazioni avanzate e Digital Twin concorrono allo sviluppo e alla verifica di soluzioni industriali. Le imprese possono così sperimentare tecnologie e applicazioni in un contesto orientato ai casi d’uso concreti, con il supporto delle competenze specialistiche di BI-REX.

Questo approccio rafforza il ruolo del Competence Center che diventa un vero  ponte tra infrastrutture tecnologiche e applicazioni industriali, riconoscendolo come punto di accesso al supercalcolo, e soprattutto come  interlocutore in grado di accompagnare le aziende nell’individuazione delle opportunità, nella verifica della fattibilità tecnica e nella validazione dei risultati. In questo modo si riduce l’incertezza nelle fasi iniziali di sviluppo e si ottengono elementi concreti su cui basare le successive decisioni di investimento, prima di passare a soluzioni più strutturate o a infrastrutture di maggiore dimensione.

Hai un progetto AI o industriale? Parlane con BI-REX

Se la capacità di calcolo sta diventando un limite per un progetto di Intelligenza Artificiale, una simulazione avanzata, un Digital Twin o un’altra applicazione basata sull’elaborazione intensiva dei dati, il primo passo non deve necessariamente essere l’acquisto di una nuova infrastruttura. Valutare le risorse necessarie e individuare la soluzione più adatta permette di capire come procedere, contenendo i rischi e gli investimenti iniziali.

Attraverso il Cluster HCP di BI-REX e i servizi della Linea Pilota, il Competence Center emiliano supporta le imprese nell’analisi del fabbisogno computazionale, nella valutazione della fattibilità e nella sperimentazione di soluzioni, fino alla realizzazione di progetti pilota e Proof of Concept. Un percorso che consente di raccogliere evidenze concrete prima di avviare sviluppi più strutturati o investimenti in nuove infrastrutture tecnologiche.

Hai un caso d’uso ma ti manca la giusta potenza computazionale? Raccontalo a BI-REX attraverso il questionario dedicato: condividi le caratteristiche della tua iniziativa e le tue esigenze, anche se non hai ancora definito con precisione le risorse necessarie. Il nostro team analizzerà le informazioni fornite e valuterà se IPAZIA è la soluzione più adatta per supportare il tuo progetto. Contattaci per una consulenza personalizzata.