Le imprese si trovano, oggi, ad affrontare una sfida complessa: integrare tecnologie avanzate, sviluppare nuove competenze e adottare modelli produttivi sostenibili per partecipare alla trasformazione digitale. In particolare, soprattutto per le PMI, l’accesso a infrastrutture avanzate e know-how qualificato rappresenta ancora un ostacolo significativo, rallentando i percorsi di innovazione e la capacità di competere in mercati in rapida evoluzione.

Il progetto ECOSISTER nasce per rispondere a questa esigenza, creando un ecosistema dell’innovazione in Emilia-Romagna che mette in rete imprese, università, centri di ricerca e attori del trasferimento tecnologico. L’obiettivo è supportare le aziende nei processi di transizione ecologica e digitale, promuovendo modelli di innovazione sostenibile.

In questo articolo analizzeremo il contesto in cui nasce ECOSISTER, le opportunità offerte alle imprese e il ruolo di BI-REX nel costruire e rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione.

ECOSISTER: cos’è e come funziona l’ecosistema dell’innovazione

ECOSISTER è l’Ecosistema Territoriale di Innovazione dell’Emilia-Romagna, finanziato dal PNRR, che mette in rete imprese, università, centri di ricerca, laboratori e incubatori in una strategia condivisa di innovazione sostenibile. Il programma della durata di 36 mesi prevede un investimento complessivo di oltre 110 milioni di euro ed è coordinato dall’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e coinvolge un ampio partenariato composto da università, enti di ricerca e attori dell’innovazione a livello nazionale. Il progetto è pensato in particolare per le PMI, ma coinvolge l’intero ecosistema regionale con l’obiettivo di creare un ambiente in cui sia più semplice accedere a tecnologie, competenze e servizi avanzati.

Il funzionamento del progetto si basa su un modello collaborativo che integra ricerca, industria e territorio. Le imprese possono accedere a infrastrutture di ricerca, servizi di trasferimento tecnologico e supporto allo sviluppo di progetti innovativi, attivando percorsi di crescita orientati alla digitalizzazione. ECOSISTER, infatti, è sviluppato attraverso un HUB consortile che coinvolge, oltre all’Università di Bologna, le principali università regionali (Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma), il Politecnico di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e centri di ricerca nazionali come CNR, INFN ed ENEA, insieme ad ART-ER. Questa struttura consente di mettere a sistema competenze scientifiche, infrastrutture e relazioni territoriali in un unico ecosistema integrato.

Alla base del progetto vi è una visione chiara: digitale ed ecologico non sono più ambiti separati, ma leve complementari. Le tecnologie digitali (dai Big Data all’Intelligenza Artificiale) permettono di monitorare i processi, ridurre consumi e ottimizzare le risorse, rendendo la sostenibilità misurabile e scalabile.

In questo senso, ECOSISTER si configura come una vera e propria infrastruttura abilitante per l’innovazione sostenibile, capace di rafforzare la competitività del sistema produttivo e di generare valore per il territorio e per le comunità.

Perché nasce ECOSISTER: il contesto della transizione ecologica e digitale

In Emilia-Romagna, il settore manifatturiero rappresenta uno dei pilastri dell’economia regionale, con circa il 30% dell’occupazione totale. Allo stesso tempo, il sistema industriale assorbe una quota significativa dei consumi energetici, rendendo necessaria una trasformazione dei modelli produttivi verso logiche di economia circolare, efficienza energetica e utilizzo di risorse rinnovabili. In questo contesto, l’innovazione digitale sostenibile rappresenta, dunque, una direttrice strategica per la competitività del settore industriale. Per le imprese, in particolare per le PMI, affrontare questa doppia sfida significa ripensare processi, modelli produttivi e competenze, integrando sostenibilità e innovazione tecnologica. Tuttavia, questi percorsi risultano spesso complessi, sia per l’elevato investimento richiesto sia per la difficoltà di accesso a infrastrutture, tecnologie e know-how avanzato.

In questo scenario, il ruolo dei territori e degli ecosistemi dell’innovazione diventa centrale. La collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca e attori del trasferimento tecnologico consente, infatti, di creare ambienti favorevoli allo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili, riducendo le barriere all’adozione tecnologica e accelerando i processi di innovazione. È in questo contesto che nasce ECOSISTER, con l’obiettivo di supportare la transizione del sistema economico e sociale dell’Emilia-Romagna, coniugando sostenibilità industriale, innovazione regionale e sviluppo delle competenze in linea con le strategie europee e con il Patto per il Lavoro e per il Clima

Gli Spoke di ECOSISTER

ECOSISTER si articola in sei aree tematiche strategiche (Spoke), che coprono in modo integrato i principali ambiti della transizione ecologica e digitale:

  • Materiali per la sostenibilità: sviluppo di materiali innovativi per ridurre l’impatto ambientale nei processi produttivi.
  • Tecnologie per l’energia pulita: promozione di soluzioni per la produzione, lo stoccaggio e l’efficienza energetica, con un focus sulle fonti rinnovabili.
  • Manifattura green: innovazione dei processi industriali per renderli più sostenibili, efficienti e orientati all’economia circolare.
  • Mobilità e abitare intelligente: sviluppo di soluzioni per la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica degli edifici e il miglioramento della qualità della vita urbana.
  • Economia circolare e blue economy: promozione di modelli di produzione e consumo sostenibili, con particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse.
  • HPC e transizione data-driven: utilizzo di tecnologie di supercalcolo e analisi dei dati per ottimizzare i processi decisionali legati alla transizione ecologica.

Questa articolazione consente di affrontare in modo sistemico le sfide della sostenibilità, integrando ricerca, sviluppo tecnologico e applicazioni industriali.

Gli obiettivi di ECOSISTER

Il progetto si pone l’obiettivo generale di supportare la transizione ecologica del sistema economico e sociale dell’Emilia-Romagna attraverso un approccio integrato, capace di coinvolgere trasversalmente settori produttivi, tecnologie e competenze. In questa prospettiva, transizione digitale e sostenibilità vengono coniugate con lo sviluppo del lavoro, il benessere delle persone e la tutela dell’ambiente, in coerenza con le strategie regionali. Tra le principali direttrici di intervento:

  • accelerare la transizione ecologica delle imprese: ECOSISTER promuove modelli produttivi più sostenibili, supportando le aziende nell’adozione di soluzioni orientate all’efficienza energetica, alla riduzione degli impatti ambientali e allo sviluppo dell’economia circolare.

  • supportare la digitalizzazione dei processi: il progetto favorisce l’integrazione di tecnologie digitali avanzate (sistemi di monitoraggio, analisi dei dati e automazione) per rendere i processi produttivi più efficienti, controllabili e sostenibili.

  • facilitare l’accesso a tecnologie avanzate: attraverso l’ecosistema dell’innovazione regionale, le imprese possono accedere più facilmente a infrastrutture di ricerca, laboratori e competenze specialistiche, riducendo le barriere all’adozione tecnologica.

  • rafforzare il trasferimento tecnologico: ECOSISTER favorisce la connessione tra ricerca e industria, trasformando i risultati scientifici in applicazioni concrete per il sistema produttivo e accelerando i percorsi di sviluppo tecnologico.

  • creare sinergie tra ricerca e impresa: il progetto stimola la collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende, promuovendo un modello di innovazione sostenibile basato sulla condivisione di competenze, risorse e conoscenze.

ECOSISTER: servizi e opportunità per le imprese

ECOSISTER offre alle imprese un insieme di strumenti e servizi pensati per trasformare l’innovazione in un processo concreto, accessibile e sostenibile. L’obiettivo è mettere le aziende nelle condizioni di sperimentare, sviluppare e adottare nuove soluzioni tecnologiche riducendo rischi, costi e tempi di implementazione. Di seguito le principali attività previste:

  • accesso a laboratori e infrastrutture avanzate: le imprese possono utilizzare laboratori, linee pilota e dimostratori per testare nuove tecnologie in ambienti controllati, prima di procedere con investimenti su larga scala.

  • supporto alla ricerca e sviluppo: ECOSISTER favorisce la realizzazione di progetti innovativi, permettendo alle aziende di sviluppare e validare soluzioni orientate all’efficienza produttiva e alla sostenibilità.

  • servizi di trasferimento tecnologico: la collaborazione con università e centri di ricerca consente di trasformare conoscenze e risultati scientifici in applicazioni industriali concrete.

  • formazione e sviluppo delle competenze: il progetto promuove percorsi formativi dedicati alle competenze digitali e green, fondamentali per affrontare le sfide della transizione.

  • supporto alla sperimentazione di soluzioni innovative: le aziende possono testare tecnologie e modelli produttivi che migliorano l’efficienza, riducono costi e impatti ambientali, rafforzando al tempo stesso la competitività.

In questo modo, ECOSISTER permette alle imprese di innovare in modo sicuro, guidato e sostenibile, valorizzando le opportunità offerte dall’ecosistema dell’innovazione.

Il ruolo di BI-REX nell’ecosistema ECOSISTER

Nei prossimi anni, gli ecosistemi dell’innovazione saranno sempre più centrali nel guidare la trasformazione industriale, dove l’integrazione tra tecnologie digitali e sostenibilità rappresenta una leva strategica per la competitività delle imprese. In questo scenario, ECOSISTER si configura come un modello evoluto di innovazione territoriale, capace di supportare le aziende in percorsi strutturati, scalabili e orientati all’impatto.

All’interno di questo ecosistema, BI-REX svolge un ruolo chiave come abilitatore tecnologico, mettendo a disposizione competenze avanzate su Industria 4.0 e 5.0, trasferimento tecnologico e innovazione sostenibile. Il Competence Center supporta le imprese nella sperimentazione, nel test e nella validazione di soluzioni digitali e green, favorendo l’adozione di tecnologie innovative e rafforzando la competitività delle PMI.

Un contributo distintivo riguarda l’accesso alla Linea Pilota per la manifattura avanzata, che consente di testare tecnologie e processi produttivi in ambienti controllati, attraverso dimostratori industriali e simulazioni avanzate. A queste attività si affiancano gli assessment digitali e green e i percorsi di formazione specializzata, fondamentali per sviluppare competenze concrete e ridurre i rischi legati all’innovazione.

In questo contesto si inserisce anche il programma TTIP (Technology Transfer Innovation Programme), coordinato da ART-ER, che rappresenta un elemento strategico per il rafforzamento del trasferimento tecnologico all’interno di ECOSISTER. Il TTIP promuove la ricerca industriale come motore dello sviluppo economico e della sostenibilità, attraverso un approccio sistemico articolato in cinque direttrici: formazione, incubazione, accelerazione, trasferimento tecnologico e public engagement. Queste attività favoriscono il dialogo tra università e imprese, supportano la crescita di progetti innovativi e contribuiscono alla diffusione di soluzioni sostenibili nel sistema produttivo regionale.

Accanto al contributo tecnico, BI-REX agisce come ponte tra ricerca e industria, trasformando risultati scientifici e tecnologie emergenti in soluzioni applicabili nei processi produttivi. In questo modo, ECOSISTER e BI-REX rappresentano per le imprese un punto di accesso concreto a competenze, infrastrutture e opportunità di innovazione. Scopri le opportunità offerte dall’ecosistema e contattaci per avviare percorsi strutturati verso la transizione digitale e sostenibile